IL CEFR

Il “COMMON EUROPEAN FRAMEWORK  OF REFERENCES OF LANGUAGES” o CEFR rappresenta uno strumento di standardizzazione per descrivere e valutare lo studio di una lingua straniera europea. In particolare il Consiglio Europeo tra il 1989 ed il 1996, ha stilato il “QUADRO COMUNE EUROPEO DI RIFERIMENTO PER LA CONOSCENZA DELLE LINGUE” nell’ambito del progetto “apprendimento per le lingue per la cittadinanza europea”, con lo scopo primario di introdurre una metodologia da applicare all’insegnamento, che possa tramutarsi in una certificazione del livello di conoscenza corrispondente per tutte le lingue europee. Nel 2001 il Consiglio d’Europa raccomandò di utilizzare il CEFR  per costruire sistemi di validazione dell’abilità linguistica, introducendo così un modello di riferimento nella valutazione per tutti gli ambiti.

Il quadro distingue tre aree di competenza, composte a loro volta da due livelli, in particolare :

A) USER BASIC (base);

  • A1 – Breakthrough;
  • A2 – Waystage;

B) INDEPENDENT USER (autonomia);

  • B1 – Treshold;
  • B2 – Vantage;

C) PROFICIENT USER (padronanza);

  • C1 – Effective  Operational Profyciency;
  • C2 – Mastery.

I 6 livelli sono ormai utilizzati in tutta Europa per valutare il livello di competenza linguistica e per fornire agli insegnati di lingua un modello di riferimento per la preparazione di materiali didattici. E’ importante sottolineare che anche alcuni enti certificatori di paesi extra europei hanno iniziato processi di armonizzazione dei propri livelli linguistici con quelli del CEFR.

Le competenze e le valutazioni vengono descritte, per ciascun livello,  in maniera semplice delineando ciò che un individuo è in grado di esercitare nei diversi ambiti di competenza rappresentati da:

  1.  READING: comprensione di elaborati scritti;
  2. LISTENING: comprensione dell’ascolto;
  3. SPEAKING AND WRITING: abilità nella comunicazione orale e scritta.

Ad ogni livello corrispondono specifiche competenze descritte dettagliatamente in base ai tre diversi ambiti di competenza.